Sarde a beccafico


Sarde a beccafico

Sarde a beccafico
di Sergio Maria Teutonico

Sicilia, meravigliosa terra di profumi e sapori, dove nasce la ricetta delle sarde a beccafico, piatto inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Le sarde a beccafico nascono ispirandosi a un piatto di lusso dei ricchi siciliani che mangiavano il beccafico, un volatile, cotto insieme alle sue interiora che davano sapore. Era un piatto molto costoso, così le famiglie più povere prepraravano la versione economica usando le sarde ripiene di mollica, pinoli, uvetta, aglio e prezzemolo. Oggi è un’icona siciliana di gusto e semplicità!

Ingredienti:
800 g sarde freschissime
6 acciughe sotto sale
150 g pangrattato
50 g pinoli
50 g uvetta sultanina
prezzemolo
alloro
succo di limone
zafferano
olio extravergine di oliva
sale
pepe

sarde a beccafico

Svuotate le sarde, privatele di testa e lisca e lavatele (o fatevelo fare dal pescivendolo).
In padella versate mezzo bicchiere di olio, fate dorare abbondante pangrattato, quindi mettetelo in una terrina e mescolatelo con le acciughe lavate e asciugate, un cucchiaino di prezzemolo tritato, i pinoli, l’uvetta sultanina ammorbidita in acqua tiepida e strizzata, un poco di sale e di pepe.

Con questa farcia riempite le sarde formando una specie di “panino” e adagiatele su una teglia unta di olio sistemandole molto vicine tra loro, tra l’una e l’altra mettete una fogliolina di alloro.
Cospargete senza esagerare le sarde con zafferano polverizzato.
Regolate di sale e di pepe, aggiungete un filo di olio e cuocete in forno caldo a 180°C per 5 minuti circa.
Servirete le sarde a beccafico dopo averle spruzzate con succo di limone.

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